Domani, 28 maggio, alle ore 18:30, in diretta sul canale youtube del Comune di Figline e Incisa Valdarno o sulla pagina facebook del nostro teatro!

 


È possibile vedere i cinque spettacoli teatrali che partecipano alla rassegna concorso Alchimie 2021!

La giuria tecnica ha assegnato un punteggio ad ogni spettacolo, ma anche il pubblico ha detto la sua:

  • ogni video che otterrà più di 100 “mi piace” sulla piattaforma Youtube riceverà 1 punto aggiuntivo;
  • ogni video cheotterrà più di 400 “mi piace” sulla piattaforma Youtube riceverà 3 punti aggiuntivi;
  • ogni video che otterrà più di 800 “mi piace” sulla piattaforma Youtube riceverà 5 punti aggiuntivi.

Ecco i cinque spettacoli:


Laboratorio TEATRO DEI PASSI
San Casciano Val di Pesa
“Il coraggio di essere me”

Ad Alchimie 2021 è presente anche il Teatro dei Passi con DRIN DRIN, il coraggio di essere me, spettacolo liberamente ispirato alle Favole al telefono di Gianni Rodari.
Più che una compagnia, quello che partecipa alla rassegna è un gruppo aperto e fluido, all’interno del quale giovani attori della scuola di teatro di Tiziana Giuliani, regista dello spettacolo, hanno la possibilità di fare esperienza anche con professionisti del settore.
La regista, insieme alle due attrici Chiara Peluso e Maria Sara Cellai, ci hanno raccontato della nascita e dello sviluppo di questo spettacolo, pensato per celebrare a teatro il centenario della nascita di Rodari e che poi, a causa del Covid-19, ha cambiato pelle trasformandosi in un’opera ibrida, pensata per essere ripresa da una videocamera e goduta attraverso uno schermo.


Laboratorio teatrale SI FA TEATRO GIOVANI
associazione culturale AGITA
Figline – Figline e Incisa Valdarno

L’associazione culturale Agita, più volte partecipante ad Alchimie, e anche diverse volte vincitrice della rassegna, quest’anno presenta Quel giorno cadde il cielo, uno spettacolo che pone alla base il ricordo e la memoria di eventi tragici di storia a livello locale e nazionale.
La novità di quest’anno è rappresentata dalla suddivisione del Laboratorio dell’Associazione, in due gruppi, ossia quello dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 20 anni (che partecipano inoltre da diversi anni al Laboratorio), e quello degli adulti, composto in buona parte dai genitori dei ragazzi stessi.
Il tutto per mettere in scena proprio questo spettacolo, che parte da un episodio tragico della storia figlinese, avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale, ossia la strage di Pian D’Albero, e che si allarga ad altri momenti storici che hanno colpito la storia del nostro paese, dalla strage di Piazza Fontana a Milano a quella di Via De Georgofili a Firenze.
Abbiamo intervistato una delle registe dello spettacolo, Patrizia Mazzoni, che ci ha descritto insieme a una rappresentanza dei ragazzi e di adulti dei due laboratori, come è stato il percorso di realizzazione di questo spettacolo, durato circa due anni, e poi le sensazioni dei ragazzi nel condividere questa volta l’esperienza teatrale insieme a un gruppo più adulto, oltre alla diversa esperienza rispetto al recente passato, di realizzare uno spettacolo da mettere in scena in forma virtuale e non di fronte ad un pubblico in sala.


Laboratorio DAL CORPO ALLA SCENA
a cura di CANTIERE ARTAUD
Arezzo

La compagnia Cantiere Artaud, abituale frequentatrice del Teatro Garibaldi, quest’anno presenta Rette Parallele, uno spettacolo che racconta e unisce più storie di solitudine e diversità.
Con noi il regista Ciro Gallorano insieme a Elisa Bagni (formatrice che assieme a Gallorano si occupa del laboratorio di teatro del collettivo) e gli attori Eleonora Mattesini e Francesco Rosselli (anch’essi partecipanti del laboratorio): in quest’anno così particolare per il mondo dello spettacolo, per loro Alchimie ha rappresentato l’obiettivo dell’intero laboratorio, il palco da riconquistare per tornare alla normalità.
Lo spettacolo trae ispirazione dalla situazione di isolamento a cui la crisi pandemica ci ha costretti, ma partendo da questi presupposti va a esplorare “la sensazione di straniamento e isolamento nei confronti della collettività” del singolo individuo: l’uso di monologhi fra loro concatenati delinea i microcosmi di quattro personaggi che sperimentano la condizione di diversità dovuta alla scelta di allontanarsi dai canoni che la società ci detta.


Compagnia FIABA JUNIOR
Firenze

Fiaba Junior si presenta ad Alchimie 2021 con una quanto mai personale rivisitazione de Il Mercante di Venezia.
La compagnia infatti, composta da giovanissimi attori amatoriali e diretta da Angelo Giamberini, ha trasposto il celeberrimo testo di Shakespeare in un’ambientazione contemporanea, per la precisione nel quartiere dell’Isolotto di Firenze. 
Come ci hanno raccontato durante l’intervista, non senza strapparci un sorriso, i ragazzi hanno indossato i costumi cinquecenteschi e con estrema naturalezza hanno interpretato i personaggi dello spettacolo, accogliendo con entusiasmo la sfida di uscire dal teatro e far diventare la strada il loro palcoscenico, mettendosi in gioco e sperimentando la videocamera come nuovo mezzo espressivo. La mancanza del calore del pubblico si è fatta sentire ma non ha scoraggiato la giovane compagnia dal portare in scena una storia senza tempo, che ci parla di diversità, contrasti, sofferenza ma anche e soprattutto speranza.


Compagnia UTOPIA
associazione CITTA’ VISIBILI
Campi Bisenzio

La compagnia Utopia partecipa ad Alchimie 2021 con Rio de Oro, spettacolo ispirato all’attuale situazione politica del popolo Saharawi.
Il regista e interprete Richard Butler e la scrittrice Federica Petti ci hanno parlato della realtà dalla quale ha preso vita lo spettacolo, la CittàVisibili APS, e dell’impegno di quest’ultima nel denunciare i soprusi e le ingiustizie che a oggi subisce il popolo Saharawi.
“La cultura serve per conoscere situazioni e storie di persone di cui purtroppo non si parla”, così afferma Federica Petti e questa volontà ha fatto sì che approdasse ad Alchimie una storia che cerca di “abbattere il muro del silenzio”, perseguendo un sogno utopico di giustizia.
Citando proprio Richard Butler che, riguardo la sua esperienza attoriale, ha detto che “analizzare un personaggio insegna tanto perchè permette di ricercare emozioni non vicine a noi”, possiamo dire che quest’anno la rassegna ospiterà uno spettacolo che vuole avvicinarci, attraverso tre intensi atti, a situazioni a noi estranee ma purtroppo reali.


I testi e le interviste alle compagnie sono il frutto del lavoro dei ragazzi del progetto scuola/lavoro “Il mondo di tutti” dell’associazione CONKARMA