Primo premio per lo spettacolo “In tempo di peste”; secondo posto per “I Folli”, terzo per l’Isis Vasari

Sono stati premiati il 10 giugno, al Garibaldi di Figline, i primi tre classificati della rassegna di teatro giovanile “Alchimie teatrali”. Un’edizione che il Comune di Figline e Incisa Valdarno, in collaborazione con l’associazione Prima Materia (Montespertoli), ha voluto dedicare non solo alle produzioni giovanili di tutte le compagnie del territorio ma anche alla loro formazione in backstage. I protagonisti della rassegna (tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni) sono stati infatti coinvolti in un percorso partito a marzo, con tanto di laboratori formativi su costumi, luci, scenografia, recitazione e sceneggiatura curati da alcuni professionisti del settore. È a maggio, invece, che sono iniziate le loro performance sul palco del Garibaldi, dove si sono esibiti il laboratorio teatrale dell’Istituto “Marsilio Ficino” in “Otello”, l’associazione culturale I Folli in “Inside the black hole”, l’Isis “Giorgio Vasari” in “Nemico del popolo”, la Compagnia dei nove in “Salomè”, l’associazione culturale Agita in “In tempo di peste” e la compagnia Cantiere Artaud in “Il signor Pirandello è desiderato al telefono”.

 

Tutti gli spettacoli in rassegna sono stati valutati da una giuria di esperti – composta da Valerio Valoriani, Angelita Borgheresi, Isabella Valoriani, Riccardo Ventrella e Massimo Salvianti – che ha assegnato all’associazione Agita il primo premio (Leorso d’oro, premio in denaro di 1.000 euro e inserimento dello spettacolo “In tempo di peste”  nel cartellone di prosa 2016/17 del Teatro Garibaldi), alla compagnia I Folli il secondo (Leorso d’argento e un premio di 500 euro) e al laboratorio teatrale dell’Isis “Giorgio Vasari” il terzo (Leorso di bronzo e 250 euro). Diverse le motivazioni che hanno portato le tre compagnie sul podio: l’associazione Agita si è distinta per l’accuratezza scenica e l’equilibrio tra i vari elementi che compongono il linguaggio teatrale (drammaturgia, regia, scenografia, costumi e recitazione); la compagnia I Folli per l’originalità del percorso creativo e l’autenticità degli interpreti durante la messa in scena; l’Isis “Vasari” per la professionalità della realizzazione scenica e della recitazione.

 

In tutti e tre i casi, quindi, il premio in denaro è stato accompagnato dalla consegna di un riconoscimento ufficiale, corrispondente ad una targa nel caso del secondo e terzo posto, ad un’opera d’arte nel caso del primo. Il Leorso d’oro è infatti una maiolica, firmata dall’artista Marco Bonechi e raffigurante un leone e un orso, in modo da richiamare lo stemma comunale. Accanto ai tre vincitori della rassegna, la giuria ha deciso di riservare una menzione speciale anche alla compagnia Cantiere Artaud, per la qualità dello spettacolo, per la sua complessità drammaturgica e per i risvolti professionali mostrati.

 

“Quest’anno abbiamo voluto proporre un format nuovo per questa manifestazione – hanno commentato la sindaca Giulia Mugnai e l’assessore alla Cultura, Mattia Chiosi, presenti alla premiazione -. Un format sperimentale mirato ad avvicinare i più giovani al teatro, coinvolgendoli attivamente nella realizzazione di spettacoli da loro ideati ma senza trascurare l’aspetto formativo ed educativo della manifestazione. Ci congratuliamo quindi non solo con i vincitori di questa settima edizione ma con tutti i partecipanti che, con l’aiuto di alcuni esperti del settore, hanno imparato a muoversi con professionalità su un vero palcoscenico teatrale”.