Dylda, la cui traduzione letteraria sarebbe “spilungona” rispecchiando la corporalità di una delle due protagoniste interpretata da Viktorija Mirošničenko ( mentre in italiano è stato denominato La ragazza d’autunno, nome che c’entra realmente poco con la storia), ha ricevuto vari premi internazionali come a Cannes vincendo nel 2019 il Premio FIPRESCI e per la migliore regia nella categoria Un Certain Regard, al Torino Film Festival ha ottenuto un premio per le interpretazioni delle due attrici, anch’esse emergenti, oltre a essere stato selezionato nella top teen dei lungometraggi candidati agli oscar 2020 per il miglior film straniera non riuscendo però a entrare nella lista definitiva. Ija lavora come infermiera in un ospedale pieno di soldati annientati fisicamente e psicologicamente dalla guerra. A convincere meno della regia sono i momenti in cui Balagov sceglie la camera a mano per ribadire lo stato d’animo di Ija. La sensibilità della vicenda, unita dalla forte emotività che traspare dalla recitazione delle due protagonista, rende indubbiamente il film un’appassionante storia sul bisogno d’affetto e sulla ricerca di completezza attraverso l’altro. Scheda dettagliata di La ragazza d'autunno, con trama, cast e tutte le info sul film; inoltre foto, video, trailer e recensioni della redazione e degli utenti #LaRagazzaDAutunno Scoperto che questo è morto la donna deciderà di volere immediatamente un figlio per sentire una vita nascere dentro sé. La ragazza d'autunno - Trailer Italiano ufficiale in HD Regia di Kantemir Balagov. Ija è una giovane ragazza che tenta di sopravvivere alle ristrettezze dell’immediato dopoguerra lavorando come infermiera e cerca di prendersi cura di Paška, il figlio della sua amica Maša partita volontaria per il fronte. #FilmoftheWeek è la rubrica con cui vi consiglio un film a settimana. Leningrado, 1945. Gli orrori patiti in guerra le hanno lasciato dei traumi che si manifestano in improvvise e incontrollabili crisi epilettiche. Autunno 1945. drammatico | Russia (2019) recensione di Alessandro Viale. La ragazza d'autunno.Film La ragazza d'autunno in streaming ita.La ragazza d'autunno streaming sub ita.Film Gratuiti su PirateStreaming. Il tal modo viene impresso ritmo a una narrazione che rischia in molti casi di restare sommersa da uno stile manierista e a tratti autoreferenziale. ... Trama. La ragazza d’autunno: il dolore del dopoguerra. Il punto di originalità di Balagov si dimostra quindi quello di non scegliere mai la via più scontata per far procedere la storia. I premi ottenuti a Cannes e l’inserimento nella shortlist degli Oscar come miglior film internazionale di certo propongono La ragazza d’autunno come uno dei film più interessanti del 2019 e Balagov come uno dei migliori registi emergenti, nonostante ancora gli manchi qualcosa per emergere dalla nicchia dell’autorialità. "La ragazza d'autunno" è un film drammatico di Kantemir Balagov. Due giovani donne cercano di ricostruire le loro vite tra le rovine. Su questo sfondo emerge il forte legame che si instaura fra due donne. Guerra, Russia, 2019. Ocra. Nonostante questo riesce a servirsi dei rimandi di grandi maestri del passato per dar vira a un’opera di estrema delicatezza. Si provvederà alla rimozione delle immagini nel più breve tempo possibile. Anche il secondo personaggio femminile Masha (Vasilisa Perelygina)  viene mostrato fin dalla sua presentazione come un carattere rotto; la giovane donna non sembra realmente essere in grado di comprendere ciò che gli sta accadendo intorno tanto da non avere una reale e importante emozione nell’atto della scoperta della morte del figlioletto che non ha quasi mai visto, avendolo affidato all’amica Iya, appena nato. Verde. Due giovani donne cercano significato e speranza nella lotta per ricostruire la propria vita tra le rovine. Il lungometraggio pecca però nello sviluppo del rapporto tra le due donne che appare banalmente immaginabile fin dalla comparsa in scena di Vasilisa Perelygina, che dona una grande interpretazione attoriale. Rosso. Ogni personaggio è ripreso a pochi passi dalla macchina da presa, inondato da una luce che ne sottolinea ogni espressione facciale. I migliori film drammatici da vedere assolutamente! Titolo Originale: La ragazza d’autunno Nazione: Russia Genere: Drammatico Durata: 134′ Anno: 2019. Poco tem… La trama. Qualche tempo dopo giunge a casa della donna, ormai distrutta e svuotata, l’amica Masha, appena congedata dall’esercito, svelando al pubblico che Pascha è suo figlio. Regia: Kantemir Balagov Cast: Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Timofey Glazkov, Andrey Bykov, Igor Shirokov, Konstantin Balakirev, Ksenia Kutepova…. LA RAGAZZA D'AUTUNNO. La ragazza d’autunno è girato interamente a San Pietroburgo; la storia trascina lo spettatore indietro di settant’anni, quando la città si chiamava Leningrado e i suoi abitanti stavano superando la fine di uno degli assedi più sanguinosi della storia. Durata 120 min. La ragazza d’autunno: recensione del film russo diretto da Kantemir Balagov. Con Vasilisa Perelygina, Konstantin Balakirev, Olga Dragunova. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Perché non entrare a far parte della community italiana di cinema? Due donne, due animi in subbuglio a caccia di speranza nella Leningrado del 1945. Trama del film La ragazza d'autunno. Film da vedere su Netflix, ecco quali vedere! Trama. Recitazione di Viktorija Mirošničenko e Vasilisa Perelygina, Messa in scena accurata e attenta al dettaglio, Ritmo della narrazione a tratti macchinoso. Del resto l’evoluzione dei due personaggi risulta alquanto inesistente non avendo un grande sviluppo interiore sopratutto per quanto riguarda Iya. Viktorija Mirošničenko e Vasilisa Perelygina danno vita a una performance strettamente emotiva, nella quale i sentimenti dei loro personaggi emergono fortemente attraverso la recitazione. Cinema La ragazza d’autunno: vita e morte nella Russia di Stalin Il nuovo film di Balagov conferma un talento davvero prezioso : tra affresco storico (Urss, 1945) e presente assoluto 7.5 /10. Entrambi si concentrano su uno dei periodi più bui della storia contemporanea: la seconda Guerra Mondiale e, in particolare, l’assedio di Leningrado. Leningrado, 1945. In maniera indiretta il regista affronta la guerra analizzando le sue conseguenze, l’amore confinato nei suoi limiti, il senso di colpa indagato nel suo tentativo doloroso di redenzione. Inevitabilmente la luce e il colore scelti rimangono impressi nello spettatore. Trama del film "La ragazza d’autunno" (2020) di Kantemir Balagov: Leningrado, 1945. La guerra è finita ma l'assedio nazista è stato feroce e la città è in ginocchio. La ragazza d’autunno. Consigli per la visione +13. Miracolo nella 34ª strada (1994): Richard Attenborough dà vita ad un classico del Natale (con un focus sul film del ’47), Pane e tulipani: viaggio alla scoperta di se stessi partendo da un autogrill, Nightmare Before Christmas: un capolavoro dell’animazione anni ’90, Il giardino segreto (2020): il famoso romanzo di Burnett su schermo, El Cid: una rilettura sulla storia del cavaliere medioevale spagnolo Rodrigo Díaz de Vivar, Ratched: Il prequel di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Trama di La ragazza d'autunno 1945, Leningrado. La Seconda Guerra Mondiale ha devastato la città, demolendo i suoi edifici e lasciando i suoi cittadini a brandelli, fisicamente e mentalmente. La ragazza d'autunno di Kantemir Balagov. Lavora come infermiera in un ospedale e si occupa del piccolo Pashka. LA RAGAZZA D'AUTUNNO. TRAMA: La ragazza d’autunno, film diretto da Kantemir Balagov, è ambientato nella Leningrado del 1945, sul tramonto di una Seconda guerra mondiale che ha distrutto la città, abbattuto i palazzi e soprattutto ha annientato la sua popolazione, tra chi è morto sotto i duri colpi dell’assedio e chi invece è … Ija, soprannominata da tutti “giraffa” a causa della sua incredibile altezza, soffre di un trauma postraumatico e psichico che gli provoca dei momenti di totale paralisi fisica e mentale. A Leningrado è terminato da poco l’assedio, gli ospedali sono pieni di reduci mutilati e altri soldati feriti continuano ad arrivare dal fronte. Trailer italiano de La Ragazza D’autunno Trama de La ragazza d’autunno. La Seconda Guerra Mondiale ha devastato la città, lasciando i suoi cittadini a brandelli, fisicamente e mentalmente. Iya è una ragazza bionda, timida e altissima, che ogni La storia de La ragazza d’autunno è stata scritta dallo stesso Bagalov, che ha preso a sua volta ispirazione dal libro La guerra non ha il volto di donna di Svjatlana Aleksievič. Leningrado, autunno 1945. Il titolo russo Dylda significa spilungona, elemento presente in Iya, eccessivamente alta, sui cui il regista concentra la maggior parte delle inquadrature facendola risultare un personaggio al di fuori dal mondo, apparendo quasi un essere alieno e innaturale; ma il lemma russo si può tradurre anche con il termine goffaggine e sotto questo aspetto è possibile indicare il rapporto che le due protagoniste sviluppano tra di loro nell’arco della narrazione arrivando a un finale alquanto agghiacciante al limite della follia. Ija (Viktorija Mirošničenko) infermiera introversa, soprannominata “la giraffa”, soffre di un disturbo post-traumatico che la costringe a lunghe paralisi, e Maša (Vasilisa Perelygina), soldatessa che aveva affidato il figlio Paška alle cure di Ija quando venne arruolata. Il ritorno di Maša dal fronte costring… We are who we are: la nuova travolgente serie di Guadagnino, Love Death and Robots: Creatività alla massima potenza, Acquista un Dvd in offerta su Amazon dal Link affiliazione, se lo farai supporterai la gestione del L'occhio del cineasta. Dalle prime inquadrature de La ragazza d’autunno è chiaro il tentativo di Kantemir Balagov e del direttore della fotografia Ksenjia Sereda di dare un’impronta autoriale al loro film. I primi piani, grazie alle ottime interpretazioni attoriali, recano al pubblico, pur non sprecando eccessive battute di dialogo, i sentimenti interiori. Leningrado. The Wilds: l’ingiusto prezzo da pagare per essere diverse. Il regista e sceneggiatore ha cercato di inserire anche delle figure maschili di rilievo come il dottore dell’ospedale e lo spasimante di Masha, ma se il primo risulta interessante e tridimensionale l’altro rimane una macchiate bidimensionale servendo poco alla storia se non nel creare un moto interiore delle due protagoniste. È l’inizio di un continuo riemergere di ferite che il conflitto aveva lasciato nell’anima e che entrambe le donne tentavano di lasciarsi alle spalle. Il movimento tremolante della macchina da presa ribadisce l’insicurezza dei pensieri della donna, il terremoto che i sensi di colpa le scatenano internamente. La ragazza ha con sé un bambino di due anni di nome  Pascha, che tutti ritengono essere il figlio della donna che nutre, per quel piccolo, un grande affetto materno. La scelta dei colori è anch’essa particolarmente influente nel corso della narrazione. Leningrado, 1945. La ragazza d'autunno Durata 120 minuti circa. Viene così data vita a una storia nel quale le protagoniste imparano come appianare i conflitti per prendersi cura l’uno degli altri. Masha, su cui l’opera si concentra maggiormente nella seconda metà narrativa risulta essere un individuo goffo e alla ricerca di una pace interiore che non riesce mai a cogliere andando a creare con l’amica di stanza Iya un rapporto alquanto masochista e distruggente sia per lei che per la sua amica creando un circolo vizioso di tristezza e insoddisfazione. Corpus Christi: il trailer italiano del film polacco presentato a Venezia, Alla mia piccola Sama: recensione del documentario di Waad al-Kateab, Quentin Tarantino: nato il figlio del regista e di Daniella Pick, Donald Trump critica l’Oscar a Parasite e attacca Brad Pitt. La ragazza d'autunno. 1945. Se inizialmente ogni inquadratura è invasa da un’ocra acceso e straniante; con il proseguire delle vicende un verde smeraldo simbolo di speranza invade la scena. Con Viktoria Miroshnichenko , Vasilisa Perelygina , Andrey Bykov , Igor Shirokov , Konstantin Balakirev . A differenza di altri giovani dal successo internazionale come Dolan o Eggers, Balagov appare ancora lontano dal mettere in scena uno stile personale. La guerra è finita ma l’assedio nazista è stato feroce e la città è in ginocchio. Iya ma soprattutto Masha ne sono l’immagine più palese. La guerra è finita ma l assedio nazista è stato feroce e la città è in ginocchio. La Ragazza d’Autunno La trama di Beanpole (La ragazza d’autunno) Siamo nella Leningrado del dopoguerra: una città povera e devastata dove vivono Iya (la strepitosa Viktoria Miroshnichenko) e il piccolo Pashka, tra ospedali da campo e feriti di guerra. La guerra è finita, i suoi traumi no. Leningrado. Con Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Andrey Bykov, Igor Shirokov, Konstantin Balakirev. La Rubrica online “Piazza Navona” vi racconta de “La ragazza d’autunno” del talentuoso regista russo Kantemir Bagalov. Autunno 1945. La ragazza d'autunno (2019): scheda e trama del film di Kantemir Balagov. Attraversando gli strati della loro memoria sviscerano passo dopo passo ogni elemento ad essa legato. A Leningrado è terminato da poco l’assedio, gli ospedali sono pieni di reduci mutilati e altri soldati feriti continuano ad arrivare dal fronte. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. La ragazza d’autunno è infatti un dramma ampiamente introspettivo nella quale Balagov osserva la fuerra dal punto di vista femminile; raccontando una delle peggiori battaglie della storia e i suoi effetti sulla mente delle persone attraverso uno sguardo originale e particolarmente emotivo. La Ragazza d’Autunno è il mio secondo lungometraggio. La Seconda guerra mondiale ha devastato la città, demolendo i suoi edifici e lasciando i cittadini a pezzi, sia fisicamente sia moralmente. Se la maggior parte dei lungometraggi di guerra si concentrano sui soldati maschili e sul loro ritorno a casa, sconvolti e distrutti, Kantemir Balagov rovescia la medaglia mostrando due figure femminili che, terminato il secondo conflitto mondiale, dovranno ritornare alle loro vite tentando di far guarire le proprie ferite interiori e  psicologiche che quell’evento ha posto in loro. Info Genere: Dramma ... Andrey Bykov, Igor Shirokov, Timofey Glazkov, Nataliya Kutanina Durata: 120 Trama: Leningrado, 1945. Con estrema grazia ed eleganza La ragazza d’autunno rappresenta un grido soffocato di dolore e disperazione. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Studi al Dams? Iya è una ragazza bionda, timida e altissima, che ogni tanto si blocca, per un trauma da stress. Conflitti irrisolti, sensi di colpa e il tentativo di ricostruirsi una vita tra le macerie sono elementi che il regista dispone lentamente durante la narrazione. La trama. Ti piace il mondo della settima arte? Del resto l’intenzione del regista con La ragazza d’autunno è di mostrare il tormento interiore, il malessere dei personaggi che non riescono e non sono in grado di riambientarsi e di dimenticare tutto ciò che hanno visto e affrontato durante il conflitto armato. La Seconda guerra mondiale ha devastato la città, demolendo i suoi edifici e lasciando i cittadini a pezzi, sia fisicamente sia moralmente. Non a caso la vicenda spazia da un’ospedale militare alla minuscola residenza delle due protagoniste. La palette di colori scelti, i costumi e la scenografia e la fotografia con la sua luce gialla, richiamano nello spettatore la sensazione di un ambiente caldo e amorevole ma il film mostra esattamente l’opposto catapultandoci in un mondo oscuro, egocentrico, in cui si ricerca esclusivamente il senso dell’esistere che a Masha rintracciare nel folle desiderio di concepire un figlio quando sa benissimo di non essere ormai completamente sterile, mentre Ilyra inizierà a intraprendere un rapporto malato con la sua amica. ... Trama. La seconda guerra mondiale ha devastato la città, demolendone gli edifici e riducendone gli abitanti a brandelli, … La ragazza d'autunno / 2019 7.5 25 voti. Cast La ragazza d'autunno Un film di Kantemir Balagov . Recensione di La ragazza d'autunno (Dylda/Russia, 2019), film di genere drammatico e bellico di Kantemir Balagov, con Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Andrey Bykov, al cinema dal 9 gennaio 2020. Regia: Kantemir Balagov. Il ventisettenne regista allievo di Sokurov, all’opera seconda, ha vinto un premio minore a Cannes; tra tre o quattro anni vincerà la Palma d’oro. Non a caso il regista ha optato per inquadrature piuttosto strette, rari sono infatti i totali, ma siamo sempre, anche grazie all’uso tormentato della macchina a mano, con i personaggi seguendoli nelle loro camminate e nei loro momenti di follia interiore. Ija (Viktorija Mirošničenko) infermiera introversa, soprannominata “la giraffa”, soffre di un disturbo post-traumatico che la costringe a lunghe paralisi, e Maša (Vasilisa Perelygina), soldatessa che aveva affidato il figlio Paška alle cure di Ija quando venne arruolata. Le giornate trascorrono abbastanza serenamente, sopratutto quando è con il piccolo infante, ma durante un istante di gioco Ijia ha un momento di paralisi andando a soffocare, involontariamente, Pascha. La guerra non è mostrata all’interno del lungometraggio ma è visibile nelle sue conseguenze sui volti e sui colpi scolpiti dei personaggi che mostrano allo spettatore tutto il dramma e il dolore che stanno continuando a vivere, in quest’ottica è indimenticabile la scena del gioco degli animali che i pazienti dell’ospedale svolgono per far divertire Pascha mostrando i loro corpi amputati e distrutti che vengono paragonati a quelli di animali al macello.

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