A conclusione del secondo anno nello svolgimento del progetto “Scuola a Teatro. Il mondo di tutti”, promosso dal Comune di Figline e Incisa Valdarno e dall’associazione Conkarma e dedicato alle Scuole Superiori del Valdarno, presentiamo i racconti degli studenti partecipanti al progetto, che si è svolto con la visione degli spettacoli teatrali  in scena al Teatro Garibaldi nella Stagione 2017-18 e 2018-2019, e incontri con alcuni dei suoi protagonisti (attori/registi) oltre a laboratori di critica teatrale.

Articoli degli studenti di Scuola a teatro 2017-2018:

Riccardo Fabbrucci:

Questa esperienza è stata una grande novità per l’introduzione alla realtà teatrale degli studenti. Molto amplia a livello formativo per quanto riguarda il giornalismo, nello specifico con la scrittura di recensioni teatrali, grazie a incontri effettuati con esperti del settore. È un progetto che ha dato anche la possibilità di fare esperienza in una radio e capirne il funzionamento, personalmente molto interessante. Sono molto contento di aver partecipato a questo progetto perché ho scoperto che il teatro non è una forma di intrattenimento solo per adulti, come pensavo inizialmente, ma anche per studenti giovani.

 

Aurora Del Vita:

Progetto molto interessante in quanto ha permesso agli studenti di avvicinarsi al mondo del teatro, magari da molti non conosciuto o poco considerato. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere attori molto importanti, quali ad esempio Elena Sofia Ricci, Alessandro Haber e tanti altri. Progetto che ha permesso inoltre di fare esperienza in una web radio, Radio Valdarno, per capire anche il funzionamento di una radio. Progetto quindi molto interessante e utile per imparare a scrivere recensioni adeguate, soprattutto di spettacoli teatrali.

Tommaso Marini:

Io credo che il progetto sia stato molto valido poiché ha permesso di avvicinare il gruppo al mondo del teatro, in tutti i suoi aspetti. Tuttavia le lezioni in classe a volte non erano stimolanti e l’obbiettivo di imparare a scrivere recensioni non credo sia stato raggiunto a pieno.

 

Francesca Bigazzi:

Sono contenta di aver partecipato a questo progetto e mi è piaciuto molto. Offre l’’opportunità ai giovani di avvicinarsi al mondo del teatro. Anche le iniziative aggiunte al progetto (visita a Radio Valdarno, evento a Casa Petrarca sulle donne del ’68) sono state molto interessanti. L’unico aspetto “negativo” è che è stato un progetto impegnativo soprattutto perché richiedeva molto tempo (a causa dei numerosi incontri).

 

Sara Renzini:

È stato un progetto non banale: positivo dal punto di vista del far conoscere e appassionare i ragazzi al mondo del teatro, d’altra parte per un futuro lavorativo è stato utile per allenare la capacità di rispettare richieste e tempistiche.

Apprezzabile anche il coinvolgimento dei ragazzi in iniziative culturali del territorio.

Progetto impegnativo, ma con tante note positive e interessanti.

 

Alessandra Di Pietro:

Il progetto è stato molto interessante.

Il divertimento e le iniziative si sono unite all’apprendimento, allo sviluppo di senso critico e all’allenamento di capacità lavorative, come il rispetto dei tempi di consegna del materiale di scrittura.

Inoltre è stato un ottimo modo per avvicinare i giovani a un mondo considerato erroneamente lontano, distaccato dalla realtà o antico: quello del teatro.

La visione non solo della rappresentazione ma anche del “dietro le quinte” ha permesso di comprendere e apprendere quanto lavoro, dedizione e passione vi sono riportati.

Francesca Pancrazzi:

È stata un’esperienza che mi ha arricchito molto per quanto riguarda il teatro, perché personalmente non avrei mai pensato che il teatro fosse adatto anche ai giovani.

Molto interessanti sono state le interviste fatte agli attori in occasione degli spettacoli, sentire le loro idee e le loro impressioni mi ha appassionato davvero tanto.

Ciò che ho trovato più stimolante è stata la giornata dell’8 marzo, con evento sulle donne del ’68, dove abbiamo potuto assistere a testimonianze che trattavano dei diritti delle donne.

 

Rebecca Vertelli:

Esperienza innovativa, coinvolgente e molto interessante soprattutto per gli incontri con gli attori, risultando utile e estremamente entusiasmante e in riepilogo è stata un’esperienza unica.

 

Camilla Vignani:

Questo progetto mi ha dato tanto piacere nel svolgerlo, mi ha dato la possibilità di fare qualcosa che volevo fare da tempo ma che non ero mai riuscita a portare a compimento.

Io adoro scrivere e il fatto di trovarmi di fronte una sorta di “sfida” che ha compreso anche la scrittura mi ha fatto davvero tanto piacere.

È un progetto che rifarei se ne avessi l’occasione, sicuramente mi ha portato a confrontarmi con un genere di scrittura che ancora non avevo mai affrontato e grazie a questo progetto ho avuto la possibilità di vedere dei bellissimi spettacoli e parlare con fantastici attori che non si incontrano tutti i giorni.

Molto coinvolgente e soddisfacente, peccato però soltanto per gli orari un po’ proibitivi – giudizio assolutamente personale – mentre per il resto nessuna pecca.

Grande crescita apportata dagli incontri formativi con persone che ci hanno aiutato molto nella nostra esperienza.

Molto bello, grazie mille.

Edoardo Paterniti:

Questo progetto ha rappresentato davvero una bella esperienza, molto originale, formativa e di grande interesse.

La possibilità degli incontri con gli attori è stata sicuramente la parte che ho preferito.

 

Gaia Giani:

Progetto sopra le aspettative, con grandi opportunità come quella di intervistare grandi attori o capire come funziona una radio.

Istruttivo per molti aspetti come scrivere una recensione o rispettare i tempi di consegna di materiale di scrittura.

 

Francesca Billi:

Il progetto del Comune di Figline e Incisa e dell’Associazione Conkarma, mi ha colpito molto, perché è insolito trovare organizzazioni che aiutino i giovani ragazzi a capire l’importanza del teatro attraverso le interviste e le recensioni.

Grazie a queste attività abbiamo potuto sviluppare un senso critico che inizialmente mancava.

Non abbiamo trattato solo di teatro ma anche di radio.

Abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una diretta di una web radio locale ed è stato molto divertente.

Grazie a questo progetto, posso affermare che il teatro è assolutamente adatto e coinvolgente anche per i giovani, ed è un’esperienza che può solo arricchire.

Foto_premiazione_progetto+Alchimie 2018 (16-6-'18)

Il gruppo studenti di Scuola a teatro 2017-2018.

Articoli degli studenti di Scuola a teatro 2018-2019:

Arianna Caruso:

“Novità”.

La parola chiave di questo progetto, che mi ha portata a conoscenza di cose nuove e che sicuramente mi rimarranno impresso.

È stata un’esperienza un esperienza certamente ricca e positiva.

Le attività che abbiamo svolto sono state molteplici; ci siamo messi alla prova iniziando a scrivere recensioni sugli spettacoli a cui abbiamo assistito al Teatro Garibaldi, abbiamo assistito ad una lezione di teatro incentrato sulla fisicità, e siamo stati ospiti di una web radio locale, Radio Valdarno, in cui ci siamo divertiti molto.

Questo progetto ha compreso tanti aspetti dello spettacolo e della musica che spesso vengono dati per scontato, ma è proprio per questo che ho capito il significato delle piccole cose.

Uno degli incontri che mi h colpito di più è stato quello con Sara Bonci, attrice e critica teatrale, che ci ha fatto “immergere” nel mondo del teatro, tramite alcuni esercizi, e ci ha anche aiutati con consigli sulla scrittura delle recensioni.

Ringrazio tutti coloro che sono stati coinvolti in questo progetto, perché è stata una vera e propria opportunità per arricchire le mie conoscenze e dare spazio ad un mondo che prima non conoscevo.

 

Ester Kuka:

Ho iniziato questa esperienza un po’ come una sfida personale, volevo ricredermi sul teatro, perché l’idea che avevo non era delle migliori.

A fine percorso del progetto posso dire che non solo ho una nuova visione del teatro e di tutto ciò che gli sta intorno, ma ritengo anche di aver appreso nuove competenze e fatto esperienze che custodirò per molto tempo.

Tra le cose che ho imparato vi è sicuramente la scrittura di una recensione e quindi di riuscire ad analizzare in forma critica un’opera teatrale dal mio punto di vista.

Ho preso parte a una serie di interviste, sia come intervistatrice (facendo domande agli attori), sia come intervistata (dopo gli spettacoli).

Inoltre ho conosciuto tante nuove persone: dai ragazzi del gruppo del progetto, agli esperti teatrali, agli attori, tutti mi hanno trasmesso la forza di mettermi alla prova senza avere paura.

Tra gli esperti ricordo le lezioni più “teoriche” sull’attualità ricollegata ai social, a quelle più “pratiche” e coinvolgenti, come la lezioni sull’uso del corpo in teatro.

Questo progetto è stato molto inclusivo perché abbiamo avuto la possibilità di raccontarci alla radio e di esprimerci attraverso un flashmob.

Ho anche approfondito l’aspetto musicale, avendo potuto partecipare a lezioni di invito all’ascolto e a concerti dal vivo.

Non avevo delle aspettative simili, per cui ritengo che questi mesi per me siano stati una continua sorpresa e scoperta.

 

Rachele Ducceschi:

L’esperienza che è stata offerta a noi studenti dal Comune di Figline e Incisa e dall’associazione Conkarma, è stata vastissima e ci ha permesso di vedere con occhi diversi l’ambiente teatrale.

La ricchezza degli incontri con gli autori, come esperti del settore, e il dialogo tra noi ragazzi riguardo alle nostre recensioni (scritte dopo ogni spettacolo), ha apportato ad ognuno un bagaglio culturale e molte curiosità.

E’ stato messo in luce come una rappresentazione teatrale richiede un tempo preciso di prove e uno studio dei movimenti del corpo per trasmettere, anche in forma non verbale, informazioni allo spettatore.

Molto utile, anche per la vita quotidiana degli adolescenti, l’incontro con l’”esperta” di social e comunicazione Diletta Paoli, a proposito della potenza dei social network e del loro uso corretto, al fine di far maggiormente conoscere il teatro Garibaldi a Figline.

Infatti è giusto che sempre più persone si avvicinino a questa forma di intrattenimento che concilia lo svago con l’apprendimento, in quanto ogni spettacolo ha una storia da raccontare e qualcosa di nuovo da insegnare.

Infine noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di partecipare anche ad altre iniziative, come il flashmob in apertura dell’evento per il progetto Maldarno, oltre alla possibilità di partecipare ad alcuni incontri per la stagione concertistica e a tema musicale.

Nel complesso, consiglio a tutti questa esperienza perché appassiona ad un mondo che ancora per tanti è sconosciuto.

 

Chiara Filippini:

Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi da questo progetto, principalmente perché il teatro non era un luogo che frequentavo molto.

Parlo al passato, perché grazie a questo progetto, io e credo anche gli altri ragazzi del gruppo ci siamo avvicinati molto al teatro.

Mi ha fatto scoprire un “mondo” diverso, dove si possono incontrare tantissimi personaggi.

Il teatro è un luogo che ho iniziato a frequentare grazie al progetto e continuerò a farlo.

Noi ragazzi abbiamo partecipato a molti incontri, alcuni più interessanti di altri, ad’esempio quello con Sara Bonci, attrice e critica teatrale, che, invece di fare una lezione “stile scuola”, ci ha reso partecipi e ha svolto una lezione interattiva.

Mi ha particolarmente colpito quell’incontro, nel quale ho capito l’importanza di alcuni elementi teatrali, a cui prima non davo l’importanza che meritavano.

Abbiamo incontrato anche Giacomo Manneschi, esperto musicale, e anche la sua lezione mi ha colpito molto.

Ci siamo addentrati nelle varie tipologie e stili musicali, alcuni totalmente sconosciuti, che mi hanno poi invogliato ad effettuare delle ricerche in merito.

Ho seguito anche un concerto e una guida all’ascolto della stagione concertistica ma non mi ha affascinato molto, come la stagione di prosa.

In generale mi sono trovata molto bene grazie agli ospiti del progetto e anche grazie al nostro tutor Carlo, che ci ha accompagnato negli incontri con gli attori con la possibilità di intervistarli in occasione degli spettacoli.

 

Niccolò Venuti:

È stata una bellissima esperienza grazie soprattutto per avermi avvicinato a un mondo, quello del teatro, che consideravo per persone più grandi di età.

Grazie per averci insegnato con questo progetto a scrivere recensioni e averci concesso di incontrare attori che sono protagonisti del mondo teatrale.

 

Elena Tigli:

Questa esperienza è stata veramente bella: non pensavo che mi sarebbe piaciuta cosi tanto.

Voglio ringraziare il tutor del progetto Carlo, il comune e l’Associazione Conkarma, per questa opportunità perché fino a poco tempo fa ero andata poche volte a teatro, anche se è un mondo che mi aveva sempre affascinato, e quest’anno ho avuto la possibilità di andarci più spesso.

Abbiamo avuto la possibilità di incontrare gli attori prima degli spettacoli, che ci hanno concesso gentilmente un’intervista.

Mi è piaciuto tutto il progetto perché oltre a fare teatro, abbiamo fatto anche incontri in radio oppure incontri con esperti di teatro, tra cui Sara Bonci, attrice e critica teatrale.

L’incontro che mi è piaciuto di più è stato quello con l’attrice Genni Cortigiani, che ha svolto con noi una bellissima lezione su come usare il nostro corpo e sul movimento.

 

Eva Barlazzi:

Questa per me più che un’esperienza di alternanza scuola/lavoro, è stata un’esperienza di vita.

Ho avuto l’opportunità di scoprire cose in più che non conoscevo riguardo ad un mondo così familiare per me come il teatro, visto che faccio parte di un gruppo teatrale.

Ho avuto l’occasione di conoscere di persona gli attori degli spettacoli a cui abbiamo assistito al Teatro Garibaldi, di imparare a recensirli e non solo; in più ho incontrato delle persone speciali con le quali ho intrapreso questo progetto.

 

Samuele Fugazzotto:

È stata un’esperienza sicuramente emozionante e sorprendente.

Non sono mai stato un appassionato di teatro e non mi ci sono mai interessato, ma grazie a questo progetto ho scoperto un mondo completamente nuovo che non va definito sicuramente “per vecchi”.

Secondo me ci vorrebbero altre iniziative come questo progetto, che aiutino i giovani ad avvicinarsi al teatro.

 

Leonardo Barbetti:

Questo progetto è stato importante per me per scoprire un luogo di Figline, il teatro Garibaldi, dove dovremmo andare più spesso anche noi giovani perché ho scoperto un mondo particolare e affascinante in cui ho conosciuto nuove persone e anche attori famosi a cui ho potuto fare domande e sono molto felice di aver partecipato attivamente anche grazie alle recensioni e alle interviste in cui ho potuto esprimere commenti sugli spettacoli visti.

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Il gruppo studenti di Scuola a teatro 2018-2019.