Rassegna di Teatro giovani Alchimie 2016

Venerdì 10 marzo ore 21 (Fuori abbonamento; costo: 5 euro)

Cantiere Artaud  in:

IL SIGNOR PIRANDELLO È DESIDERATO AL TELEFONO

da “Dialoghi mancati” di Antonio Tabucchi

Regia di: Ciro Gallorano – con Sara Bonci, Chiara Cappelli, Ciro Gallorano e Filippo Mugnai

 

Il signor Pirandello è desiderato al telefono è il primo dei due atti contenuti in I dialoghi mancati di Antonio Tabucchi e narra la vicenda di un attore anonimo che, all’interno di un manicomio, interpreta il ruolo di Fernando Pessoa e sogna di confidare le proprie angosce a Luigi Pirandello.
Da contraltare ci sono tre internati, attori che “nella moltitudine di vite che hanno vissuto si sono persi e non hanno più ritrovato la propria identità”. Ne viene fuori un testo feroce, a tratti grottesco, che evoca tutta la solitudine degli attori. Un attore solo diventa così simbolo dell’intera categoria, quella che non appartiene allo star system e alle grandi produzioni, ma è costretta a esibirsi in teatrini di terzo ordine. Pirandello, noto per aver raccontato di personaggi schiavi della propria situazione, diventa l’oggetto del desiderio dell’attore che, attraverso questo dialogo irreale, tenta di reintegrare se stesso, non simulare più i propri gesti e le proprie passioni, ma viverle come uomo. L’idea di realizzare questo spettacolo è nata dagli avvenimenti sconcertanti dell’ultimo anno. Nel giro di pochi giorni Pino Misiti e Monica Samassa si sono tolti la vita.
A queste due tragedie si aggiungono il suicidio dell’attore Manrico Gammarota e la morte del giovane Raphael Schumacher, rimasto strangolato durante una rappresentazione. Il nostro obiettivo è di portare in scena il disagio esistenziale di un attore che, intrappolato nel suo personaggio, è incapace di vivere la propria esistenza. La regia tiene conto dalla componente poetica del testo senza sottovalutare la comicità intrinseca nell’opera. Gli internati non hanno il convenzionale aspetto da malato di mente con tanto di camicia di forza e tic nervosi, ma sono vestiti e truccati in maniera espressionista così da sembrare una bizzarra compagnia di commedianti.