Sabato 7 novembre ore 21 (Abbonamento Turno “A”)
Domenica 8 novembre ore 16,30 (Abbonamento Turno “C)
Fondazione Teatro della Toscana PRIMA REGIONALE

 

Piero Micol, Vittorio Viviani, Manuela Morgese, Ruben Rigillo, Carla Ferraro, Maria Angela Robustelli, Ezio Budini, Giulia Rupi, Alessandro Scaretti in:

LA BOTTEGA DEL CAFFE’

di Carlo Goldoni

Regia di: Maurizio Scaparro

Manifesti_bottega_del_cafe

Maurizio Scaparro, attraverso questa nuova lettura dell’opera di Goldoni, ci parla di Venezia, del suo Carnevale e di Europa. “Ci sono alcuni motivi che mi spingono a mettere in scena questo testo” dice Scaparro ”Uno è tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale, durante il quale la commedia si svolge dalle prime luci dell’alba di un mattino invernale fino a quando scende la notte. Qui Goldoni, che scrive la commedia in lingua italiana, sembra prendere le distanze, prima dei suoi addii, dalla visone magica della Serenissima, per descrivere una Venezia che già allora rischiava di dimenticare la sua grandezza e di cedere alle tentazioni di una progressiva mercificazione della città e delle sue bellezze. Altro stimolo è il rapporto stretto, a parere mio e di Nicola Piovani, tra questa commedia e la musica, ricordando che già nel 1736 Goldoni aveva scritto un intermezzo musicale appunto su La bottega del caffè. Allo spettacolo è stato inoltre confermato il patrocinio di Expo 2015 per la comune idea, convincimento di molti, di considerare il caffè come energia per la vita”. Da qui la collaborazione con Illy caffè, sponsor della produzione.
Scaparro ricorda inoltre di come Goldoni, ancora nei suoi Mémoires, ripensasse spesso a quella Venezia che aveva abbandonato prima del suo definitivo tramonto, per arrivare a Parigi quando ormai era troppo tardi per comprendere appieno e vivere i mutamenti della Rivoluzione Francese. Goldoni portava con sé Venezia, l’Italia e un desiderio non compiuto di conoscenza, fascino misterioso per una Napoli mai visitata e mai conosciuta. “Per questo” conclude Scaparro “mi piacerebbe dedicare la nostra Bottega a questa nostra vecchia Europa, che spesso viviamo con qualche fatica, e a Venezia, Parigi e Napoli, un grande sogno europeo non ancora compiuto”.

Pino Micol torna al Garibaldi dopo aver portato in scena insieme a Carlo Giuffrè Sei personaggi in cerca d’autore nella stagione 2000-2001.