Ha fatto tappa anche a Figline e Incisa Valdarno il tour metropolitano della Fondazione Teatro della Toscana ribattezzato “Nelle contrade vaga la poesia”, titolo che si  ispira al diciassettesimo dei “Sessanta racconti” di Dino Buzzati, cioè “Inviti superflui”.

Ad esibirsi, il 21 ottobre alle ore 16, sono stati gli attori diplomati della Scuola ‘Orazio Costa’, che hanno portato in scena brani tratti da “Le ragazze di San Frediano” di Vasco Pratolini. 

Un’esibizione a metà tra spettacolo e improvvisazione, dal momento che un un vecchio Fiat 900T (una sorta di pulmino) si è fermato negli impianti sportivi del Matassino, per far scendere gli attori. E’ lì che, dopo aver coinvolto i passanti, hanno recitato in questo luogo insolito.

IL PROGETTO – Gli spettacoli itineranti del Teatro della Toscana sono finanziati dalla Città Metropolitana, attraverso uno specifico finanziamento nella linea destinata a Fondazioni e Istituzioni liriche e a Teatri stabili di iniziativa pubblica, con sede nel territorio metropolitano ma con rilevanza nazionale.

Il nome del progetto è ispirato dal diciassettesimo dei “Sessanta racconti” di Dino Buzzati, “Inviti superflui”. Lo scrittore rinovella un amore che si scoprirà alla fine essere perduto: nel far questo disegna una serie di sensazioni legate a stagioni, a luoghi, a momenti della giornata. Ecco, dunque, che in primavera la domenica vorrebbe passeggiare in periferia, perché “in tali contrade sorgono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ore vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene”. La periferia diventa un luogo di ispirazione che, però, l’amore vagheggiato da Buzzati non saprà cogliere, in quanto non ama “quelle domeniche che dico, né l’anima tua sa parlare alla mia in silenzio, né riconosci all’ora giusta l’incantesimo delle città, né le speranze che scendono dal settentrione”. Il progetto si propone di andare a cogliere proprio la bellezza espressa da Buzzati in contrade diverse, quelle della Città Metropolitana, tutte animate da vivacità e volontà di accostarsi alle forme dell’espressione.

Per realizzare questo progetto, gli attori diplomati della Scuola ‘Orazio Costa’, coordinati dal responsabile della formazione Pier Paolo Pacini, sono stati suddivisi in due équipe: una metterà in scena brani de Il quartiere e de “Le ragazze di San Frediano” (così come avvenuto al Matassino), con l’allestimento curato da Alessio Martinoli (ne fanno parte Maddalena Amorini, Francesco Argirò, Davide Diamanti, Ghennadi Gidari, Luca Pedron, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada, Lorenzo Volpe); l’altra si concentrerà su otto storie di vita della Toscanina raccontata da Collodi e messa in scena da Simone Faloppa (con Beatrice Ceccherini, Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Laura Pinato, Filippo Stefani, Erica Trinchera).

Lo svolgimento è semplice: il piccolo “furgone dei comici” arriverà nei vari luoghi e scaricherà il suo contenuto di attori che senza scenografie, ma con qualche costume e pochi oggetti, narreranno le vicende trasportando nello spazio dello spettacolo anche gli astanti. Il teatro va in città e bussa alle porte dei cittadini per ricordare quanto sia necessario.

Il progetto proseguirà nel corso dell’anno, con tappe in altri Comuni della città metropolitana.

Scorri la gallery e guarda il video di seguto per vedere alcuni momenti dell’esibizione al Matassino.

Fonte: Pergola, Niccolini, Mila Pieralli, Era

 

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