Pubblichiamo di seguito la recensione scritta da Marta Terracciano, che ha assistito allo spettacolo Ho perso il filo di Cristina Pezzoli il 2 febbraio 2019.

Marta Terracciano fa parte del gruppo AGITA,  vincitore di Alchimie Teatrali 2018.

Buona lettura!

 

 

Prendete il mito del Minotauro, l’ironia e la simpatia di Angela Finocchiaro ed ecco a voi lo spettacolo  “Ho perso il filo”; scritto da Walter Fontana, Angela Finocchiaro, Cristina Pezzoli  e diretto da Cristina Pezzoli.

 

Angela è stanca della solita vita monocolore, vuole provare a fare qualcosa di innovativo, di stravagante: vuole essere un eroe, ma al femminile. Ed è così che si calerà nelle vesti di Teseo, l’eroe ateniese che tutti noi conosciamo per aver sconfitto il mostruoso Minotauro nel famoso labirinto di Minosse, a Creta.

Perciò l’attrice, dopo aver perso il filo, si ritrova disorientata e spaventata nel labirinto, che si esprime tramite un “muro parlante”. Il muro le lancia una sfida, un trabocchetto che confonderà  Angela ancora di più.

Dopo diverse prove di coraggio, finalmente la nostra eroina arriva a fronteggiare il Minotauro. Ce la farà a sconfiggerlo?

 

“Ho perso il filo” è sicuramente uno spettacolo  fuori dall’ordinario. Ci aspetteremmo, forse, una rappresentazione del solito noioso mito che ci insegnano a scuola, ma in realtà esso fa solo da cornice all’intera vicenda.

Angela rappresenta un’eroina contemporanea, con i problemi della vita moderna (come la famiglia, il lavoro, i gestori telefonici che chiamano nei momenti meno opportuni) e con le sue fragilità ed emozioni.

Rappresenta l’antitesi dell’eroe Teseo che, ad un certo punto dello spettacolo, interverrà indignato, rimproverando all’attrice di non avere le vere qualità per essere un’eroina, quali il coraggio, la forza e l’astuzia di superare gli ostacoli e le difficoltà del labirinto, metafora forse, della vita.

Ma non sono proprio le nostre fragilità e le nostre paure a renderci quello che siamo?

A renderci unici?

Tutti noi siamo gli eroi della nostra vita, del nostro mito. Ed è questo che Angela vuole trasmetterci: tutti possiamo affrontare le nostre ansie e paure, anche se non siamo grandi e forti, poiché non c’è bisogno di guardare quali e quanti eroi.  Tutti siamo in grado e abbiamo le capacità di affrontare le difficoltà della vita, che solo noi possiamo modificare.

Durante lo spettacolo si alternano excursus e danze, fatte dalle Creature del Labirinto, le cui coreografie sono state ideate da Hervé Koubi, e che hanno la funzione di accompagnare la protagonista in quest’avventura, il cui finale è sicuramente inaspettato.

Una commedia frizzante e divertente per ridere sulla vita e i problemi di tutti i giorni.

 

Nelle seguenti foto, i ragazzi di Agita, insieme agli studenti del progetto Scuola a teatro, nell’incontro con l’attrice Angela Finocchiaro, nel pre spettacolo “Ho perso il filo”, di sabato 2 febbraio al Teatro Garibaldi di Figline:

HSDD7013      UZSI0791

Vi proponiamo anche il link dell’intervista effettuata ad Angela Finocchiaro nel pre spettacolo “Ho perso il filo”:

https://www.facebook.com/radioateatro/videos/300055633989312/?t=0

Infine il link del video con le interviste al pubblico nel post spettacolo “Ho perso il filo” di domenica 3 febbrao:

https://www.facebook.com/radioateatro/videos/2572663742760298/?t=1