Emilio Solfrizzi

“IL MALA­TO IMMAGINARIO”

Di Molière

04/02/23
Ore: 21:00 -
23:00
Turno abbonamento B

“IL MALA­TO IMMAGINARIO”

di Molière

Moliè­re mette in scena le vicen­de fami­lia­ri del pove­ro Argan­te, un ipocon­dria­co che si circon­da di medi­ci inet­ti e furbi
farma­ci­sti, ben conten­ti di alimen­ta­re le sue ansie per torna­con­to perso­na­le. Argan­te è a tal punto prigio­nie­ro della sua
paura, da voler mari­ta­re la figlia Ange­li­ca con il figlio di un medi­co, benché la ragaz­za sia inna­mo­ra­ta del giova­ne Cleante,
in modo da avere così un dotto­re in fami­glia sempre a sua disposizione.
Sua moglie Belin­da (matri­gna di Ange­li­ca) è una donna avida e meschi­na, che disprez­za il mari­to e lascia che Argan­te, vitti­ma di
se stes­so, diven­ti il burat­ti­no di chi gli sta intor­no.  Ma grazie all’intervento della furba e affe­zio­na­ta serva Toni­na e del fratel­lo, Argan­te ordi­rà un ingan­no in grado di fargli apri­re gli occhi sulla real­tà che la circonda.

Il teatro come finzio­ne, come stru­men­to per dissi­mu­la­re la real­tà, fa il paio con l’idea di Argan­te di servir­si della malattia
per non affron­ta­re “i dardi dell’atroce fortu­na”. Il mala­to imma­gi­na­rio ha più paura di vive­re che di mori­re, e il suo rifugiarsi
nella malat­tia non è nient’altro che una fuga dai proble­mi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti.

La tradi­zio­ne, commet­ten­do forse una forza­tu­ra, ha acco­mu­na­to la malat­tia con la vecchia­ia, iden­ti­fi­can­do di conse­guen­za il ruolo del mala­to con un atto­re anzia­no o addi­rit­tu­ra vecchio, ma Molie­re lo scri­ve per se stes­so quin­di per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragio­ni un grnde atto­re dell’età di Emilio Solfri­zi potrà resti­tui­re al testo un aspet­to impor­tan­tis­si­mo e certe volte dimenticato.

Il rifiu­to della propria esisten­za. La comi­ci­tà di cui è intri­so il capo­la­vo­ro di Molie­re viene così esal­ta­ta dall’esplosione di vita che
si fa tutt’intorno ad Argan­te e la sua conti­nua fuga attra­ver­so rime­di e cure di medi­ci impro­ba­bi­li crea situa­zio­ni esilaranti.
Una comi­ci­tà che si avvi­ci­na al teatro dell’assurdo, Molie­re, come tutti i gigan­ti, con genia­le intui­zio­ne anti­ci­pa modalità
dram­ma­tur­gi­che che solo nel ‘900 vedran­no la luce.  Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dram­ma altrui.

Gugliel­mo Ferro

Emilio Solfriz­zi ritor­na a Figli­ne dopo che nel 2011–2012, con Lunet­ta Savi­no , ha porta­to in scena “Due di noi”,
nel 2014–2015 è stato prota­go­ni­sta di “Sarto per signo­ra”, nel 2016–2017 de “Il borghe­se genti­luo­mo” e nel 2019 di “A testa in giù”.

04/02/23
Ore: 21:00 -
23:00
Turno abbonamento B

Emilio Solfrizzi in:

“IL MALA­TO IMMAGINARIO”

Autore: Molière

Attore protagonista: Emilio Solfrizzi

Costumi: Santuzza Calì

Regista: Guglielmo Ferro

Cast: Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico, Rosario Coppolino

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