Emilio Solfrizzi

“IL MALATO IMMAGINARIO”

Di Molière

05/02/23
Ore: 16:30 -
18:30
Turno abbonamento D

“IL MALATO IMMAGINARIO”

di Molière

Molière mette in scena le vicende familiari del povero Argante, un ipocon­driaco che si circonda di medici inetti e furbi farma­cisti, ben contenti di alimen­tare le sue ansie per torna­conto personale.
Argante è a tal punto prigio­niero della sua paura, da voler maritare la figlia Angelica con il figlio di un medico, benché la ragazza sia innamo­rata del giovane Cleante, in modo da avere così un dottore in famiglia sempre a sua disposizione.
Sua moglie Belinda (matrigna di Angelica) è una donna avida e meschina, che disprezza il marito e lascia che Argante, vittima di se stesso, diventi il burat­tino di chi gli sta intorno.
Ma grazie all’intervento della furba e affezio­nata serva Tonina e del fratello, Argante ordirà un inganno in grado di fargli aprire gli occhi sulla realtà che la circonda.

Il teatro come finzione, come strumento per dissi­mu­lare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affron­tare “i dardi dell’atroce fortuna”.
Il malato immagi­nario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti.
La tradi­zione, commet­tendo forse una forza­tura, ha accomu­nato la malattia con la vecchiaia, identi­fi­cando di conse­guenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirit­tura vecchio,
ma Moliere lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizi potrà resti­tuire al testo un aspetto impor­tan­tis­simo e certe volte dimenticato.

Il rifiuto della propria esistenza. La comicità di cui è intriso il capola­voro di Moliere viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attra­verso rimedi e cure di medici
impro­ba­bili crea situa­zioni esila­ranti. Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo, Moliere, come tutti i giganti, con geniale intui­zione anticipa modalità dramma­tur­giche che solo nel ‘900 vedranno la luce.
Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.

Guglielmo Ferro

Emilio Solfrizzi ritorna a Figline dopo che nel 2011–2012, con Lunetta Savino , ha portato in scena “Due di noi”,
nel 2014–2015 è stato prota­go­nista di “Sarto per signora”, nel 2016–2017 de “Il borghese genti­luomo” e nel 2019 di “A testa in giù”.

05/02/23
Ore: 16:30 -
18:30
Turno abbonamento D

Emilio Solfrizzi in:

“IL MALATO IMMAGINARIO”

Autore: Molière

Attore protagonista: Emilio Solfrizzi

Regista: Guglielmo Ferro

Cast: Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico, Rosario Coppolino

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