Massimo Ghini e Paolo Ruffini

“QUASI AMICI”

Di Eric Toledano e Olivier Nakache

15/01/23
Ore: 16:30 -
18:30
Turno abbonamento C

“QUASI AMICI”

di Eric Toledano e Olivier Nakache

Quasi Amici è una storia impor­tante, di quelle storie che meritano di essere condi­vise e raccontate.
Anche con il linguaggio delle emozioni piùpro­fonde: quello teatrale.

Un adatta­mento per il teatro del soggetto e della sceneg­gia­tura di Quasi amici è affasci­nante perché permette di dilatare, in dramma­turgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro
linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobu­stirsi però con parole e simboli precisi sul palco­sce­nico per poter riman­dare tutti noi a un immagi­nario condi­viso con il quale far dialo­ga­reil proprio. E partecipare.

Osser­vando poi il percorso che compiono i due prota­go­nisti per crescere, ognuno nella rispet­tiva vita e in quella dell’altro e di come uno diventi assolu­ta­mente neces­sario all’altro per poter prose­guire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra.
Due uomini talmente diversi da costi­tuire una teoriz­za­zione dell’antimateria.
Due parti­celle che potreb­bero portare a un’esplosione, un annichi­li­mento delle proprie perso­na­lità e invece avviene il miracolo.

Ed è questo Miracolo laico che vorrei raccontare.

Un uomo molto agiato, ricco, molto ricco, troppo ricco, intel­li­gente, affasci­nante; un uomo che vive di cultura e con la cultura vive, che si muove e conquista e soddisfa il proprio ego narci­si­stico con il cervello più che con il corpo.
Un uomo a cui il destino ha voluto, per contrap­passo, relegare a solo cervello, facen­dolo preci­pi­tare con il parapendio e frattu­ran­dogli la quarta vertebra cervi­cale e ripren­den­dosi il corpo.
Quel corpo, che era solo un bagaglio della mente, ora nell’assenza, diventa il fantasma di un’identità da inseguire e recuperare.

E un altro uomo che entra ed esce di galera, sin da ragaz­zino, svelto, con una sua intel­li­genza vivace e una cultura fatta sulla strada e nei film di serie b, che ha visto.
Ma decisa­mente smart. Un uomo che prefe­risce porre il suo corpo avanti a tutto e lasciare il cervello quieto nelle retrovie.
Un corpo che, da subito, ha cercato di farsi strada nelle periferie degra­date, in cui un’incertezza diventa come in natura, essen­ziale per deter­mi­nare il proprio posto nella catena alimentare.
Un preda­tore che in realtà è una preda delle proprie debolezze.

Uno usa il corpo e uno la mente.
Occorre una ridistri­bu­zione totale deitalenti.
Alberto Ferrari

Massimo Ghini torna al Garibaldi dove nel 2017 aveva recitato e diretto “Un’ora di tranquil­lità” di Florian Zeller.
Paolo Ruffini, invece, era sul nostro palco­sce­nico nel 2019 con “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare.

15/01/23
Ore: 16:30 -
18:30
Turno abbonamento C

Massimo Ghini e Paolo Ruffini in:

“QUASI AMICI”

Autore: Eric Toledano e Olivier Nakache

Attore protagonista: Massimo Ghini e Paolo Ruffini

Regista: Alberto Ferrari

Cast: Massimo Ghini e Paolo Ruffini

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